dalla
creazione della prima carta topografica si è avuto la necessità
di indicare in modo semplice, immediato e comprensibile sul
terreno le unità militari, posti di commando, equipaggiamenti
ed armi. Per questo motivo sin dai primi tempi sono stati creati
dei simboli che facilitassero questo compito ed oggi quelli più
in uso sono quelli usati dalla NATO.
Questa
simbologia e codificata da un apposito STANG (Standardisation
Agreement accordo di standardizzazione) concordato tra gli Stati
della alleanza al fine di parlare in materia militare una lingua
comune a tutti.
Nella
figura 1 abbiamo un simbolo militare che indica la 3°compagnia
di fanteria di montagna del 5° battaglione, ad organico non
completo.
Nella
figura 2 troviamo la scomposizione del simbolo nelle sue singole
parti.
È
estremamente chiaro come il livello dell’unità è dato dal
simbolo sopra il rettangolo, in questo caso la stanghetta;
l’arma e la specialità della squadra da quanto riportato al
suo interno. Altre informazioni come la specializzazione
dell’unità, eventuali rinforzi o sottrazioni possono essere
indicate rispettivamente a sinistra e destra all’ esterno del
rettangolo.
Nella
figura 3 vengono indicati i vari livelli ordinativi. Con i
pallini sono indicati le unità dalla squadra al plotone, dette
“unità minori”; con le stanghette le unità dalla compagnia
al reggimento; con le croci le grandi unità dalla brigata in
su. Va ricordato che ogni Arma a differenti denominazioni per il
solito reparto, ad esempio un reparto a livello compagnia viene
chiamato squadrone in cavalleria, e nell’ aviazione dell’ esercito, batteria
in artiglieria. Con due pallini è indicata un unità di livello
intermedio tra la squadra ed il plotone , non contemplata dagli
organici ma costituita ad hoc che prende il nome di pattuglia.
Nella
figura 4 abbiamo la rappresentazione dellevarie armi e dei corpi, che vengono rappresentate da
simboli che prendono spunto da alcune loro caratteristiche
peculiari. L’ adozione di simboli che richiamano aspetti
dell’ arma o del corpo rappresentato anno il fine di
facilitarne la comprensione attraverso il meccanismo dell’
associazione d’ idee.
Nella
figura 5 troviamo la rappresentazione delle varie specialità:
truppe da montagna, paracadutisti, anfibie, e le
specializzazioni controcarro e contraerei.
Nella
figura 6 abbiamo la raffigurazione dei possibili mezzi di
trasporto in dotazione di una squadra di cavalleria.
Le
armi sono riportate nella figura 7 dove possiamo notare che
partendo dal simbolo base ad del mortaio le stanghette
orizzontali stanno a segnalare che si tratta di un unità
leggera, media, pesante.
Nella
penultima figura vengono raffigurati vari elementi combinati tra
di loro per esprimere concetti più articolati delle varie unità.
Nell’
ultima figura troviamo rappresentate le unità nemiche che quali
sono indicate con un doppio contorno.
Tutti
questi elementi vengono poi composti e riportati su una carta
topografica per mostrare con immediata comprensione la
disposizione delle varie unità militari in una certa situazione
tattica.
Questi
sono soltanto le principali “lettere” dell’ alfabeto
militare visto che tanti sono i reparti e le specializzazioni
che compongono un esercito moderno. Comunque sono più che
sufficienti per riconoscere e rappresentare le unità
fondamentali che operano in campo tattico ai minori livelli, cioè
gli strumenti che possono servire ad un giocatore medio per il
proprio divertimento e cultura personale.